Adoptă Come proteggere il cane dal gelo
Masculin · Pui · 4 luni
Când temperaturile scad sub zero, o plimbare cu câinele poate deveni o provocare. Frigul pătrunzător, gheața ascunsă sub zăpadă, sare sparsă pe străzi: toți dușmani invizibili pentru picioare și piele. Vântul rece, apoi, agravează situația, în special pentru cei care au un câine mic, bătrân sau cu blană subțire. Nu este vorba doar de suportat frigul, ci de a acționa cu atenție, altfel momentul de joacă poate deveni un problemă serioasă. A proteja prietenul nostru la patru picioare, în aceste condiții, devine mai mult decât o prioritate. Când să iei câinele afară: orele de preferat Veterinarii recomandă să iei câinele afară în orele cele mai călduroase ale zilei, între 11 și 15, când frigul tinde să se facă puțin mai puțin pătrunzător și terenul nu mai este înghețat. Pe de altă parte, răsăritul soarelui, apusul și seara târziu sunt momentele cele mai rele: frigul se face simțit mai mult, gheața rămâne pe drumuri și aerul uscat poate irita calea respiratorie. După o ninsoare noaptea, este mai bine să aștepți ca sărurile și gheața să fie eliminate înainte de a ieși. În zilele mai reci, este mai bine să împărți plimbarea în mai multe ieșiri scurte, decât o singură lungă. Astfel, câinele menține mai bine temperatura corporală și se reduc riscurile de hipotermie sau înghețare. Este important să nu-l lasești prea mult la frig, dar să-i permite totuși să se miște și să socializeze. Frig și câini: cine suferă cel mai mult? Nu toți câinii sunt egali față de frig. Cei mai expuși sunt câinii mici, pui, bătrâni sau cu blană scurtă fără subblană. Aceștia, în special, simt foarte bine frigul și pot încetini mișcările sau chiar refuză să meargă. De cealaltă parte sunt raselor născute în climat reci, cu blană dublă densă, care rezistă mai bine la frig. Dar și ei pot suferi: tremurări, rigiditate sau încetări bruște sunt semne care nu trebuie ignorate. În aceste cazuri, plimbarea trebuie oprită sau
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Quando le temperature scendono sotto lo zero, una passeggiata con il cane può trasformarsi in una sfida. Il freddo pungente, il ghiaccio nascosto sotto la neve, il sale sparso sulle strade: tutti nemici invisibili per zampe e pelle. Il vento gelido, poi, aggrava la situazione, soprattutto per chi ha un cane piccolo, anziano o dal pelo fine. Non si tratta solo di sopportare il freddo, ma di agire con attenzione, altrimenti il momento di gioco rischia di diventare un problema serio. Proteggere il nostro amico a quattro zampe, in queste condizioni, diventa più che mai una priorità. Quando uscire con il cane: gli orari da privilegiare I veterinari consigliano di portare fuori il cane nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 15 , quando il freddo tende a farsi un po’ meno pungente e il terreno non è più ghiacciato. Al contrario, l’alba, il tramonto e la sera tardi sono i momenti peggiori: il freddo si fa sentire di più, il ghiaccio resta sulle strade e l’aria secca può irritare le vie respiratorie. Dopo una nevicata notturna, meglio aspettare che sale e ghiaccio vengano rimossi prima di uscire. Nei giorni più freddi, è meglio spezzare la passeggiata in più uscite brevi anziché una lunga. Così il cane mantiene meglio la temperatura corporea e si riducono i rischi di ipotermia o congelamento. L’importante è non farlo stare troppo a lungo al freddo, ma permettergli comunque di muoversi e socializzare. Freddo e cani: chi soffre di più? Non tutti i cani sono uguali di fronte al freddo. I più a rischio sono i cani piccoli, cuccioli, anziani o con pelo corto e senza sottopelo . Questi ultimi, in particolare, sentono molto il gelo e possono rallentare i movimenti o addirittura rifiutarsi di camminare. Dall’altra parte ci sono le razze nate in climi freddi , con doppio pelo fitto, che resistono meglio al freddo. Ma anche loro possono soffrire: tremori, rigidità o rallentamenti improvvisi sono segnali da non ignorare . In questi casi la passeggiata va interrotta o modificata subito. Le zampe sotto assedio: come proteggerle dal freddo e dal sale Le zampe sono la parte più esposta e fragile quando fa freddo. Neve, ghiaccio e soprattutto il sale sparso per evitare il ghiaccio possono provocare abrasioni, congelamenti e irritazioni. Per fortuna, ci sono rimedi semplici ed efficaci. Tra questi, creme protettive specifiche per cani con ingredienti naturali come cera d’api o burro di karité . Queste creano una barriera trasparente che protegge la pelle. Se il terreno è particolarmente ghiacciato o trattato, vale la pena usare stivaletti per cani , anche se serve un po’ di pazienza per farli abituare. Al ritorno dalla passeggiata, è fondamentale lavare bene le zampe con acqua tiepida e asciugarle con cura, eliminando sale e residui per evitare che il cane li lecca e si faccia male. Attenzione: no a creme per uso umano o profumate, che possono irritare. Il cappottino: non solo un vezzo ma una necessità Per i cani con pelo corto, anziani o con problemi come l’ artrosi , il cappottino è un alleato prezioso contro il freddo. Deve coprire torace e addome, le zone più sensibili alla perdita di calore, ed essere fatto con tessuti impermeabili ma traspiranti . Fondamentale che non stringa o limiti i movimenti: il cane deve muoversi libero e senza fastidi. Scegliere la taglia giusta e materiali di qualità è la chiave per offrire davvero protezione senza complicare la passeggiata. I pericoli nascosti dell’inverno: cosa tenere d’occhio Il freddo porta con sé rischi meno evidenti ma altrettanto pericolosi. Il sale sulle strade può irritare la pelle e diventare tossico se il cane lo ingerisce leccandosi le zampe. Il ghiaccio sottile, spesso invisibile, è un pericolo per scivolamenti e infortuni. Un’esposizione prolungata può causare congelamento dei polpastrelli . L’aria fredda e secca può peggiorare problemi respiratori, scatenando tosse o difficoltà nel respiro. Se il cane si lecca molto le zampe o zoppica dopo la passeggiata, è il momento di rientrare e ridurre o modificare le uscite. Come affrontare il freddo ogni giorno: consigli pratici Per gestire il freddo con il cane, serve un cambio di abitudini. Meglio uscite brevi e frequenti che lunghe passeggiate. Scegliere gli orari più caldi della giornata, usare prodotti protettivi per le zampe e un cappotto adatto per i cani più fragili. Dopo ogni uscita, lavare bene le zampe con acqua tiepida per eliminare residui pericolosi. Infine, osservare sempre il comportamento e lo stato del cane: così si garantisce il suo benessere anche con temperature rigide. Muoversi resta importante, ma va fatto con attenzione e rispetto del clima.
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