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Wahrscheinlich vermittelt

E&#8217 adoptieren

Mischling · Unbekannt · Erwachsen · 5 Jahre

94% der Erwachsenen, die für Familienmissbrauch verantwortlich sind, und 90% der inhaftierten Personen für sexuelle Straftaten hatten als Minderjährige Tiere missbraucht, gefoltert oder getötet. Jedes Jahr werden mehr als 15.000 Hunde und Katzen misshandelt und getötet: 42 Tiere pro Tag, von denen drei an vergifteten Wunden sterben. Und alle 24 Stunden werden 356 Katzen und Hunde zurückgelassen und viele von ihnen sterben an Hunger oder Unfällen. Doch die Gefahr, die von jenen ausgeht, die Tiermorde begehen, missbrauchen und verlassen, betrifft nicht nur nicht-menschliche Arten: Tatsächlich weiß nicht jeder, dass jemand, der Gewalt gegen Tiere begangen hat, potenziell dazu bestimmt ist, sie gegen Menschen zu wiederholen. According für Wissenschaftler der "Zooaanthropology der Devianz" ist Tiermissbrauch ein "Warnzeichen" sozialer Gefahr, ein Symptom einer potenziellen pathologischen existentiellen Situation und ein prädiktives Element zeitgenössischer oder nachfolgender deviantes oder kriminelles Verhalten. Eine Untersuchung, die sowohl in italienischen Gefängnissen durchgeführt wurde, mit der Zusammenarbeit des Dezernats für Penitentiary Administration des Ministeriums für Justice, als auch in anderen Bereichen, einschließlich Zentren für pathologische Suchtrehabilitation, juvenile Gemeinschaften und Unterstützungs- und Hilfszentren für Opfer, hat gezeigt, dass: - Misshandler männlich sind in 96 % der Fälle und 27 % sind Minderjährige - 87 % der befragten Gefangenen hatten Tiere als Minderjährige gesehen und/oder misshandelt und/oder getötet - Opfer sind Frauen in 56 % der Fälle, Minderjährige in 28 %, ältere Menschen in 3 %, Männer in 5 % - in 65 % der Fälle, die Gewalt erlitten haben, vermeiden oder verzögern sie das Verlassen ihres Partners aus Angst vor dem, was mit ihren Tieren geschehen könnte: in 16 % der Fälle ist der menschliche Opfer gestorben - das durchschnittliche Alter, in dem Grausamkeit sich selbst zeigt, liegt zwischen 4 und 5 Jahren - 64 % der Gefangenen haben Tiere als Erwachsene misshandelt: von diesen hatten 48 % bereits Tiere als Minderjährige misshandelt - Drohungen gegen Tiere können manchmal ein Werkzeug sein, um ein Klima der Kontrolle und Macht zu schaffen, von dem Täter gegenüber dem menschlichen Opfer. Denn körperliche Grausamkeit gegenüber Tieren ist eines der Symptome von Conduct Disorder, das der Vorläufer von Antisocial Persönlichkeit Disorder im Erwachsenenalter ist. According zur World Gesundheitsorganisation, die fragt, ob ein Straftäter jemals gegen ein Tier gewalttätig war, sollte zu einer obligatorischen Frage werden: in Italien wird dieser Bewertungsfaktor jedoch oft unterschätzt oder sogar ignoriert, denn Tiermisshandlungen und Tötungen, obwohl sie als Straftaten im italienischen Strafgesetzbuch betrachtet werden, werden als „minder“ Straftaten wahrgenommen und werden daher nicht einmal richtig katalogisiert und klassifiziert. Stattdessen können Mörder, Stalkers, gewalttätige Partner, Mitglieder krimineller Organisationen und Gangmitglieder, Personen mit Verhaltensstörungen und antisozialen Störungen gemeinsam gewalttätiges Verhalten gegenüber Tieren haben. Aus diesem Grund sollte die soziale Reaktion genau mit der ersten Manifestation von Gewalt beginnen, die gegen Tiere: Eltern, Schulen, Institutionen, Psychiatrie und Psychologen, Sozialdienste, Strafverfolgung und Tierärzte sollten gemeinsam diese Reaktion aufbauen. In Italien ist es die Social Promotion Vereinigung Link Italia - die Apaca bereits 2017 dem Bellunesi vorgelegt hat - die daran arbeitet, diese kulturelle Rückständigkeit zu überwinden und nationale Instrumente zur Vorbeugung und Kontrolle von Gewalt und Verbrechen gegen Tiere bereitzustellen. Seit dem Report des Zooanthropology des Deviance, produziert durch Link Italia, sind einige alarmierende Ergebnisse aufgetaucht, die weitere Bestätigungen des Zusammenhangs zwischen Verbrechen im Erwachsenenalter und einer Vergangenheit darstellen, die mit dem Zeugen und/oder Missbrauch und/oder Tötung von Tieren als Minderjährigen verbunden war: Tatsächlich besteht der Zusammenhang bei 92 % der Personen, die inhaftiert wurden, weil sie Verletzungen verursacht haben; bei 94 % der Personen, die für Familienmissbrauch verantwortlich waren; bei 90 % der Personen, die im Gefängnis waren, wegen sexueller Straftaten; und bei 87 % der Tötungsdelinquenten. Daher sollte man sich bei diesen Beobachtungen nicht wegschauen, sondern den Betroffenen melden: und wenn das Leiden des Tieres einen nicht motiviert, denken Sie daran, dass Sie durch die Meldung auch eine fast sichere Zukunft der Gewalt gegen einen Menschen, meist eine Frau oder ein Kind, verhindern werden! Hier die Beschwerdeformulare und Kopien.

Original lesen (it)

Il 94% degli adulti colpevoli di maltrattamenti in famiglia e il 90% di quelli che sono in carcere per reati sessuali hanno assistito o maltrattato o ucciso animali da minorenni Ogni anno oltre 15mila cani e gatti vengono torturati e uccisi: 42 animali al giorno, di cui 3 muoiono a causa di bocconi avvelenati. E ogni 24 ore, 356 tra gatti e cani vengono abbandonati e moltissimi di loro moriranno di stenti o in incidenti. Ma la pericolosità di chi commette animalicidi, maltrattamenti e abbandoni di animali non riguarda solo specie diverse da quella umana: infatti, non tutti sanno che chi ha praticato violenza sugli animali è potenzialmente un soggetto destinato a replicarla sulle persone. Secondo gli studiosi della “zooantropologia della devianza”, il maltrattamento di animali è un “fenomeno spia” di pericolo sociale, sintomo di una potenziale situazione esistenziale patogena ed elemento predittivo di contemporanei o successivi comportamenti devianti o criminali. Un’indagine effettuata sia nelle carceri italiane, grazie alla collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, sia in altri ambiti tra cui i centri di recupero dalle dipendenze patologiche, le comunità per minori ed i centri di supporto e assistenza alle vittime, ha evidenziato che: – gli abusatori sono maschi nel 96% dei casi e nel 27% minorenni – l’87% dei detenuti intervistati ha assistito e/o maltrattato e/o ucciso animali da minorenne – le vittime sono donne nel 56% dei casi, minori nel 28%, anziani nel 3%, uomini nel 5% – nel 65% dei casi coloro che subiscono violenza hanno evitato o rallentato l’allontanamento dal partner per paura di quello che sarebbe potuto succedere ai propri animali: nel 16% dei casi la vittima umana è deceduta – l’età media in cui si manifesta la crudeltà su animali è tra i 4 e i 5 anni – il 64% dei detenuti ha maltrattato animali da adulto: di questi il 48% aveva già maltrattato animali da minorenne – le minacce di violenza su animali a volte costituiscono uno strumento per creare un clima di controllo e potere, da parte del carnefice sulla vittima umana. Del resto, la crudeltà fisica su animali è tra i sintomi del Disturbo della Condotta, che è l’anticamera del Disturbo Antisociale in età adulta. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, chiedersi se l’autore di un reato sia mai stato violento con un animale dovrebbe diventare un interrogativo d’obbligo: in Italia, invece, questo elemento di valutazione viene spesso sottovalutato o addirittura ignorato, anche perché i maltrattamenti e le uccisioni di animali, pur essendo contemplati nell’ordinamento giuridico penale italiano come delitti, sono percepiti come reati “minori” tanto che non vengono neppure adeguatamente catalogati e classificati. Invece, assassini, stalker, partner violenti, esponenti della malavita organizzata e delle gang malavitose, soggetti affetti da disturbo della condotta e antisociale potrebbero avere in comune un comportamento violento verso gli animali. Ecco perché la risposta del contesto sociale dovrebbe iniziare proprio dalla prima manifestazione di violenza, quella sugli animali: genitori, scuola, istituzioni, psichiatri e psicologi, servizi sociali, forze dell’ordine e veterinari dovrebbero costruire insieme questa risposta. In Italia, è l’Associazione di Promozione Sociale Link Italia – che Apaca ha fatto conoscere ai bellunesi già nel 2017 – ad operare per azzerare questa arretratezza culturale e fornire a livello nazionale strumenti nuovi per la prevenzione e il controllo della violenza e del crimine sugli animali. Fin dal Report Zooantropologia della devianza, realizzato nel 2016 da Link Italia emergono alcune risultanze allarmanti che rappresentano altrettante conferme del link esistente tra reati compiuti in età adulta ed un vissuto che comprende l’aver assistito e/o maltrattato e/o ucciso animali da minorenne: infatti, il collegamento esiste nel 92% di chi è finito in carcere per lesioni; nel 94% di chi si è reso colpevole di maltrattamenti in famiglia; il 90% di chi è in carcere per reati sessuali; l’87% degli autori di omicidio. Dunque, anche in ragione di tali evidenze, chiunque assista a un atto di violenza contro gli animali non si giri dall’altra parte, ma denunci il colpevole: e se a motivarlo non basta la sofferenza dell’animale, pensi che, denunciando, eviterà anche una pressochè certa violenza futura contro un essere umano, il più delle volte donna o minorenne! QUI i moduli e i fac-simili di denuncia.

Größe
Mittel
Alter
Erwachsen · 5 Jahre
Standort
🇮🇹Italien
Tierheim
Associazione Onlus Apaca
Betreut von Associazione Onlus Apaca · ItalienMischling

Eingestellt vor 4 Monaten

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