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Peste suina e cani non sorvegliati adoptieren

Mischling · Unbekannt

Vorbeugungskampagne der Ulss 1 und der Provinz. Einladung zur Meldung von Wildschweinleichen. Im letzten Juni unterschrieben die Ulss Dolomiten und die Provinz Belluno einen Kooperationsvertrag für dringende Maßnahmen zur Ausrottung der Afrikanischen Schweinepest, die derzeit in der Region Belluno keine Ausbrüche aufweist. Die Afrikanische Schweinepest ist eine hochansteckende und oft tödliche virale Krankheit für Hausschweine (Schwein) und Wildschweine (Waidwolf), aber sie ist nicht übertragbar auf Menschen, Hunde oder Katzen, obwohl alle drei eine passive Überträgerrolle bei indirekter Übertragung spielen können. Derzeit gibt es mehrere aktive Ausbrüche in Europa, wobei die Krankheit hauptsächlich in einigen Bereichen des Po-Tals verbreitet ist und sich nun den Grenzen der Region Venetien nähert. Derzeit gibt es kein Impfstoff oder Behandlung für die Afrikanische Schweinepest (im Gegensatz zu der Schafskrankheit Blaue Zunge, die vor ein paar Monaten Schafhöfe in Belluno befallen hat und vielen mehr Todesfälle verursacht hat als Landwirte den Wölfen zuzuschreiben!) Daher wird der Kampf gegen die Epidemie hauptsächlich durch Prävention geführt. Die Vorschriften verlangen, dass alle großen Jagdtiere, die geschossen werden, an spezialisierte Sammelzentren geliefert werden, die von den Reserven eingerichtet wurden, um biometrische Daten zu sammeln und Kontrollen durch die Provinzpoltzei durchzuführen. Alle Waidwildschweine, die durch Jagdaktivitäten geschossen werden (ca. 6-700 pro Jahr in der Provinz Belluno), einschließlich solcher, die für den privaten Verzehr bestimmt sind, müssen einer Trichinoskopie unterzogen werden, um mögliche Fälle von menschlicher Trichinose (eine Nahrungsmittelzoonose) zu verhindern. Jeder, der in der Natur unterwegs ist – vielleicht mit einem Hund – kann ebenfalls mitwirken. Zu den Präventionsmaßnahmen gehört auch die Meldung an das Veterinäramt der Ulss 1 oder die Provinzpoltzei von Belluno von gefundenen Waidwildschweinleichen durch Bürger. Diese Zusammenarbeit wird durch Schilder betont, die entlang vieler Wanderrouten und Waldgebiete aufgestellt wurden, die Menschen auffordern, keine Berührung oder Verschiebung von Schweine- oder Waidwildschweinleichen vorzunehmen. Offensichtlich gilt der Rat, keine Berührung mit den Leichen vorzunehmen, auch für Hunde, die zwar nicht vom Infektionsrisiko betroffen sind, aber zu einem Träger des Virus werden können.

Original lesen (it)

Campagna di prevenzione dell'Ulss 1 e della Provincia. Invito a segnalare le carcasse di cinghiale. Nel giugno scorso, l’Ulss Dolomiti e la Provincia di Belluno hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per interventi urgenti per l’eradicazione della peste suina africana, di cui peraltro non risultano al momento focolai nel bellunese. La Peste suina africana è una malattia virale altamente contagiosa e spesso letale per suini domestici (maiale) e selvatici (cinghiale), ma non è trasmissibile all'uomo, né ai cani e ai gatti, anche se, tutti e tre, possono rappresentare un vettore passivo di trasmissione indiretta. Attualmente in Europa risultano attivi diversi focolai di malattia, che in Italia è presente principalmente in alcune aree della pianura padana, giungendo ormai in prossimità dei confini della regione Veneto. Al momento non esiste un vaccino o una cura per la peste suina africana (diversamente dalla Blue Tongue che qualche mese fa ha colpito gli allevamenti bellunesi di pecore, mietendo molte più vittime di quante gli allevatori imputano con grande risalto al lupo!) e quindi la partita contro l'epidemia si gioca soprattutto sul piano della prevenzione. La normativa prevede che tutti i capi abbattuti di selvaggina selvatica grossa siano conferiti presso appositi centri di raccolta istituiti dalle Riserve, per il rilievo dei dati biometrici e per le verifiche di competenza da parte del Servizio di Polizia Provinciale. Su tutti i cinghiali abbattuti (che in provincia di Belluno sono circa 6-700 ogni anno) attraverso l’attività venatoria, compresi quelli destinati all’auto-consumo, in particolare, è obbligatorio l’esame trichinoscopico, al fine di evitare il possibile insorgere di casi di trichinellosi umana (zoonosi a trasmissione alimentare). Anche chi fa passeggiate in natura – magari col cane – può dare il proprio contributo. Tra le misure di prevenzione c'è, infatti, la segnalazione al Servizio Veterinario dell'Ulss 1 o alla Polizia Provinciale di Belluno del rinvenimento di eventuali carcasse di cinghiali da parte dei cittadini, una collaborazione che gli Enti evidenziano anche con la presenza in molti percorsi escursionistici e in aree boschive di cartelli che invitano a non toccare o spostare carcasse di suini o di cinghiali. Ovviamente, l'invito a non entrare in contatto con le carcasse riguarda anche i cani che, pur non correndo il rischio di infettarsi, possono però diventare veicolo di trasmissione del virus.

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Betreut von Associazione Onlus Apaca · ItalienMischling

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