Adoptar a In quarantena con il cane
Mestizo · Desconocido
¿Los perros sufren en cuarentena? Definitivamente, ya que son criaturas de hábito, el cambio en la rutina debe haber tenido un impacto después de más de uno y medio meses de aislamiento. No salir a largos paseos, no detenerse en el parque para jugar, explorar los alrededores, olfatear rastros, no poder acercarse a otros amigos de cuatro patas, no poder correr libremente: son todas acciones que el perro echa de menos, especialmente si formaban parte de su vida diaria antes de la emergencia. El objetivo es llegar a la fase 2 sin haber acumulado estrés excesivo. Pero los perros también tienen una gran capacidad de adaptación, y seguramente se han acostumbrado a su nueva vida ahora. Sin embargo, esto no impide que perciban que algo ha cambiado en el ambiente. Como explica el entrenador canino y comportamentalista Stefano Pozzi, el perro percibe la tensión del entorno y de las personas a su alrededor, y durante este período, la ansiedad y la inquietud llenan las casas de muchos dueños. Por lo tanto, es necesario estar cerca de tu perro, especialmente cuando busca atención, porque podría estar un poco estresado y liberar su incomodidad mediante comportamientos destructivos o una actitud que se vuelva demasiado pasiva. En otro artículo vimos cómo los perros pueden ayudar a las personas a superar el miedo, la nerviosidad y el aburrimiento: bien, ahora es el turno de buenas prácticas que los dueños pueden implementar para que el perro experimente una cuarentena tranquila, incluso a vista de la fase dos, que acaba de comenzar. Algunos expertos ofrecen consejos útiles: por ejemplo, la instructora Valeria Mascheroni enumera una serie de actividades placenteras y estimulantes que se pueden realizar en casa con tu perro para que se divierta y también piense, involucrando el sentido del olfato y las capacidades cognitivas. Puedes proponer "búsqueda", ocultando un premio tentador y animando al perro a encontrarlo; una versión alternativa es colocar tres contenedores frente al perro, solo uno de los cuales contiene el snack o juguete favorito. Otra actividad de astucia y precisión puede ser un Kong lleno, que el perro tendrá que manipular para alcanzar todo el alimento dentro. Stefano Pozzi también sugiere aprovechar la cuarentena para enseñarle al perro, si aún no se le ha enseñado, ejercicios básicos como "sentado", "acostado" y "quedarte". Estas son obviamente solo algunas de las muchas ideas para jugar con el perro en casa, teniendo en cuenta su carácter, condición física, edad y preferencias. ¡Deja volar tu imaginación! El perro está haciendo mucho menos actividad física que antes y por lo tanto es recomendable monitorear su dieta, como advierte la experta en comportamiento animal Sabina Giussani. La entrenadora de perros Valeria Rapezzi también destaca la importancia de dejar que el perro descanse después de las actividades interiores, especialmente en vista de un regreso esperado al trabajo por parte del dueño, lo que inevitablemente reintroducirá momentos de soledad y falta de juegos en su rutina. La recuperación de la normalidad tendrá que ocurrir gradualmente, para evitar un cambio adicional repentino para el animal. El camino probablemente aún será largo; mejor caminarlo paso a paso, sin apresurarse sobre pies y patas.
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I cani soffrono in quarantena? Sicuramente, essendo animali piuttosto abitudinari, il cambiamento nella routine non può non aver pesato dopo più di un mese e mezzo di isolamento. Non fare lunghe passeggiate, non fermarsi al parco a giocare, esplorare i dintorni, annusare le tracce, non poter avvicinarsi ad altri quattrozampe, non poter correre liberamente… sono tutte azioni che mancano al cane, soprattutto se prima dell'emergenza facevano parte della sua quotidianità. L'obiettivo è arrrivare alla fase 2 senza aver accumulato eccessivo stress Ma i cani possiedono anche una grande capacità di adattamento e certamente ormai si saranno adeguati alla loro nuova vita. Ma ciò non impedisce loro di percepire nell’aria che qualcosa è cambiato. Come spiega l'educatore cinofilo Stefano Pozzi il cane avverte la tensione dell’ambiente e delle persone intorno a lui, e in un periodo come questo ansia e inquietudine riempiono le case di molti proprietari. È necessario quindi stare vicini al proprio cane, soprattutto quando cerca attenzione, perché potrebbe essere un po’ stressato e scaricare il malessere attraverso comportamenti distruttivi o un atteggiamento che diventa troppo passivo. In un altro articolo abbiamo visto come il cane possa aiutare le persone a superare paura, nervosismo e noia: bene, ora è il turno delle buone pratiche che i proprietari possono mettere in atto per far vivere al cane una quarantena tranquilla, anche in vista della fase due che è appena cominciata. Alcuni esperti forniscono utili consigli: l’istruttrice Valeria Mascheroni, per esempio, elenca una serie di attività piacevoli e stimolanti che si possono fare in casa con il proprio cane per farlo divertire e anche… pensare, coinvolgendo olfatto e capacità cognitive. Si può proporre il “cerca”, nascondendo un premio ghiotto e sollecitando il cane a trovarlo; una versione alternativa è mettere davanti al cane tre recipienti dei quali soltanto uno custodisce il bocconcino o il giocattolo preferito. Un altro gioco di astuzia e precisione può essere il kong farcito, che il cane dovrà manipolare per raggiungere tutto il cibo che contiene. È ancora Stefano Pozzi a suggerire di approfittare della quarantena per insegnare al cane, se ancora non è stato fatto, gli esercizi di base come “seduto”, “terra” e “resta”. Queste sono ovviamente solo alcune delle molte idee per giocare in casa con il cane, tenendo ovviamente presenti il suo carattere, la condizione fisica, l’età, le preferenze. E scatenando la fantasia! Il cane fa comunque molta meno attività fisica rispetto a prima ed è quindi opportuno anche tenere sotto controllo la sua dieta, come consiglia l’esperta in comportamento animale Sabina Giussani. L’istruttrice cinofila Valeria Rapezzi sottolinea poi l’importanza di far riposare il cane dopo le attività casalinghe, anche in vista di un auspicabile ritorno al lavoro del proprietario, che immancabilmente inserirà nuovamente nelle sue abitudini dei momenti di solitudine e di mancanza di giochi. Anche il recupero della normalità quindi dovrà avvenire in modo graduale, per evitare un ulteriore cambiamento repentino per l'animale. La strada probabilmente sarà ancora lunga, meglio percorrerla passo dopo passo, senza fretta nei piedi e nelle zampe.
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Publicado el mes pasado






