Adoptar a Beacon e le ginnaste USA
Mestizo · Desconocido
Hay un perro detrás de las actuaciones del equipo de gimnasia. En días recientes, varios medios de comunicación que cubren el París Olympics han informado una historia que puede ser de interés no solo para entusiastas del deporte sino también para amantes de los perros. Varios artículos nos han presentado a Beacon, el perro que acompaña a los gimnastas American durante sus competiciones. Beacon es un hermoso golden retriever de cuatro años y es el primer perro de terapia oficial para USA Gymnastics. Beacon ha recibido capacitación para convertirse en un perro de terapia y parece desempeñar un papel realmente importante en el manejo del estrés antes y después de las competencias enfrentadas por los atletas. Su presencia fue notada durante los ensayos Olympic en el United States, donde apoyó a Suni Lee, Simone Biles, Jordan Chiles, Jade Carey, y Hezly Rivera, con su figura tranquila y reconfortante hasta que lograron su lugar deseado en el equipo Olympic. Beacon no pudo viajar a París, pero fue un apoyo valioso en los meses anteriores, como lo demuestran los atletas mismos, quienes continúan agradeciendo a su "Goodest chico" en sus perfiles de redes sociales. Hablando de las redes sociales, Beacon ahora también tiene su propia página Instagram, seguida por una gran base de fans, donde a veces se le ve "entrelazado" en el uniforme del equipo USA. Dejando de lado estos aspectos demasiado humanizados, que a veces terminan involucrando perros que están tan cerca de las personas, es difícil no pensar en cuán útiles son los perros de terapia y su ayuda. Porque la fragilidad, como se muestra en Simone Biles' crisis en el 2020 Tokyo Olympics, puede afectar incluso a quienes parecen los más fuertes y más preparados físicamente y mentalmente. Sin embargo, no debemos olvidar la salud y seguridad del perro: como con todas las actividades que involucran animales, es esencial que quienes las realicen siempre garanticen el bienestar del perro, que nunca debe sacrificarse por cualquier interés humano, ya sea económico, relacionado con los medios, orientado a rescates o simplemente deportivo. Es un compromiso ético, al menos en cuanto a la contribución operativa que el perro ofrece a personas que, en muchos casos, no lograrían los mismos resultados sin él.
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C'è un cane dietro le performances della squadra di ginnastica In questi giorni diverse testate che si stanno occupando delle Olimpiadi di Parigi hanno riportato una notizia che può essere di interesse non solo per gli appassionati di sport ma anche per gli amanti dei cani. Diversi articoli, infatti, ci hanno fatto conoscere Beacon, il cane che accompagna la squadra delle ginnaste statunitensi durante le loro gare. Beacon è un bellissimo golden retriever di quattro anni ed è il primo cane da pet therapy ufficiale della USA Gymnastic. Beacon ha seguito appunto l’addestramento per diventare un cane da terapia e sembra giocare un ruolo davvero importante nella gestione dello stress prima e dopo le competizioni affrontate dalle atlete. La sua presenza è stata notata durante le selezioni per le Olimpiadi negli Stati Uniti, dove ha sostenuto Suni Lee, Simone Biles, Jordan Chiles, Jade Carey e Hezly Rivera, con la sua figura calma e rassicurante fino al raggiungimento dell’agognato posto nella squadra olimpica. Beacon poi non è potuto partire per Parigi, ma è stato un sostegno preziosissimo nei mesi precedenti, come dimostrano le stesse atlete che, dai loro profili social, continuano a ringraziare il loro “Goodest boy”. A proposito di social, anche Beacon ha ormai la sua pagina Instagram, seguitissimo da una schiera di fan, dove lo si vede a volte “vestito” con la divisa del team USA. Tralasciando questi aspetti fin troppo umanizzanti con i quali talvolta si finisce di coinvolgere i cani che stanno così a stretto contatto con le persone, viene da pensare quanto ancora una volta siano di aiuto la pet therapy e i suoi rappresentanti canini. Perché le fragilità, come ha mostrato proprio la crisi subita da Simone Biles alle Olimpiadi di Tokyo 2020, possono colpire anche chi sembra più forte e preparato sul piano fisico e mentale. Senza dimenticare però anche la salute e la sicurezza del cane: come in tutte le attività in cui c'è la mediazione dell'animale, è imprescindibile che chi le mette in atto garantisca sempre il benessere del cane, mai sacrificabile a qualunque interesse umano, sia esso economico, mediatico, di soccorso o semplicemente sportivo. È un impegno eticamente dovuto se non altro per il contributo operativo che il cane fornisce a uomini che, in molti casi, non saprebbero raggiungere gli stessi risultati.
Publicado hace 4 meses






