E’ adoptieren
Mischling · Unbekannt · Senior · 11 Jahre
Letzten Sonntag kam ein neuer Gast in das Tierheim: Ariel, ein dreijähriger Mischlingshund, in perfektem Gesundheitszustand, aber plötzlich belastend. Das Paar, das sie zurückließ, ist jung, aber als sie Ariel aus einem Tierheim in Basilicata holten, war das Mädchen noch nicht einmal zwanzig Jahre alt und hatte einen Lebensplan, der zu diesem Zeitpunkt beinhaltete, einen Hund zu haben. Es ist unbekannt, was diesem sehr jungen Paar gesagt wurde über die Verpflichtung und Verantwortung, die mit der Adoption eines Hundes verbunden sind: es bleibt jedoch bestehen, dass ein „gewöhnlicher“ Vorfall wie ein Umzug ausreichen würde, um einen kleinen Hund abzusetzen, der für immer ein Reisebegleiter sein sollte. Die Dokumente, die den Hund begleiten, beweisen, dass als Ariel in Belluno ankam, war sie noch nicht einmal drei Monate alt und wurde am 25. April 2015 geboren und am 18. Juli an die jungen Leute gegeben. Obwohl sie so klein war, war Ariel bereits ein Streunerhund, der bei der Gemeinde registriert war, litt unter Kokzidiosen und Giardien, wie vom lokalen Gesundheitsamt am 5. Juni bestätigt: nichts Ungewöhnliches für einen Streunerhund aus dem Süden, es sei denn, die Diagnose wurde auch am 4. Juli bestätigt, also nach einem Monat möglicher unvollständiger Behandlung und vierzehn Tagen vor der Überstellung nach Veneto. Wurde Ariel geheilt, als sie adoptiert wurde? Wie war die Reise, die sie mit nur drei Monaten alt in Belluno brachte? Wer überprüfte die Wohnbedingungen vor der Adoption? Wer erklärte den jungen Leuten, was es bedeutet, „einen Hund zu übernehmen“? Und wer sorgte dafür, dass es sich um einen kleinen Hund handelte, wie der Adoptant es verlangte, und der stattdessen fast zu groß wurde? Wir können einfach nicht mehr dieses „Hundetourismus“ aus dem Süden akzeptieren. Wir haben bereits die gute Absicht vieler Freiwilliger (sowohl im Süden als auch im Norden) erwähnt, aber auch die Arroganz vieler selbsternannter Tierliebhaber (sowohl im Norden als auch im Süden), die Exemplare abgeben und weitergeben, um ihre Emotionen zu befriedigen, indem sie Fotos und Beiträge in sozialen Medien veröffentlichen. Was die dramatischen Töne und Geschichten – oft falsch – betrifft, die zum „Werbung“ des Tieres im Internet missbraucht werden, ohne Rücksicht auf Menschen, die Emotionen haben? Und was die Geldsummen (einige oder viele) betragen, die an Raststellen der Autobahn verlangt werden, wo Hunde abgegeben werden? Und die jungen „Dobermans“, die in Familien mit Neugeborenen platziert wurden? Und der "Schnauzers", der aus irgendeinem Grund zu lebendig ist? Und die Welpen (genau wie Ariel) garantiert klein, die schließlich zu groß für eine Wohnung werden? Oder Exemplare, die für die Dauer der Reise narkotisiert wurden, die sich dann als unmöglich zu handhaben erweisen? Selbst im Hundeschutzverein von APACA gibt es solche Hunde, die mit Bellunesi nach Norden gebracht wurden, die den Hunden und ihren Mitbürgern einen Gefallen tun würden, wenn sie sich etwas anderes widmen würden! Es ist an der Zeit, dass die State und Regions – die niemals eingegriffen haben, um die Migration aus südlichen Tierheimen zu stoppen oder zumindest zu regulieren – ein Ende einer Situation machen, die unwürdig eines zivilisierten Landes ist.
Original lesen (it)
Domenica scorsa è arrivata in rifugio una nuova ospite: si tratta di Ariel, una meticcia di tre anni, in piena salute ma diventata improvvisamente ingombrante. La coppia che l'ha lasciata è giovane, ma quando ha preso Ariel da un canile della Basilicata la ragazza non aveva neanche vent'anni e un progetto di vita che, in quel momento, includeva la presenza di un cane. Non è dato sapere quanto sia stato detto a questa giovanissima coppia dell'impegno e della responsabilità a cui andava in contro adottando un cane: sta di fatto che un evento “normale” come un trasferimento è bastato per scaricare una cagnotta che avrebbe dovuto essere, per sempre, una compagna di viaggio. I documenti che accompagnano il cane provano che quando Ariel è arrivata a Belluno non aveva neanche tre mesi, essendo nata il 25 aprile 2015 e ceduta ai ragazzi il 18 luglio. Pur così piccola, Ariel era già una randagia intestata al comune, affetta da coccidiosi e giardiasi, come attestato dal servizio veterinario dell'Azienda sanitaria locale il 5 giugno: niente di strano per un randagio del sud, se non fosse che la diagnosi è stata confermata anche il 4 luglio, vale a dire dopo un mese di cure forse non fatte e quattordici giorni prima del trasferimento in Veneto. Era guarita Ariel quando è stata data in adozione? Come è stato il viaggio che, a soli tre mesi, l'ha portata a Belluno? E chi ha fatto (o non fatto) la visita di preaffido? Chi ha spiegato ai ragazzi cosa voleva dire “prendere un cane”? E chi ha assicurato che si trattava di un cane di piccola taglia, proprio come aveva chiesto l'adottante e che, invece, ha deciso di crescere quasi fino alla taglia grande? Non se ne può veramente più di questo “traffico di cani” dal sud. Abbiamo già detto della buonafede di tanti volontari (sia al sud che al nord), ma anche del protagonismo di altrettanti sedicenti amanti degli animali (sia al nord, che al sud), che hanno piazzato e continuano a piazzare esemplari per il narcisistico piacere di gratificarsi con foto e post sui social. E che dire dei toni drammatici e delle storie – spesso false- usati per “lanciare” l'animale in rete, giocando in modo irresponsabile con i sentimenti delle persone? E dei soldi (pochi o tanti che siano) chiesti nelle stazioni di servizio dell'autostrada, dove i cani vengono consegnati? E dei giovani “doberman” inseriti in famiglie con neonati? E degli “schnauzer” che – chissà come mai! – sono troppo vivaci? E dei cuccioli (proprio come Ariel) garantiti di taglia piccola che invece diventano troppo grandi per un appartamento? O di esemplari drogati per il tempo del viaggio che si rivelano poi ingestibili? Anche nel canile di APACA ci sono cani così, portati al nord da bellunesi che farebbero un piacere ai cani e ai loro concittadini se si dedicassero ad altro! E' ora che Stato e Regioni – che non sono mai intervenuti per bloccare o almeno regolare la migrazione dai canili del Sud- facciano cessare una situazione che è indegna di un paese civile.
Eingestellt vor 4 Monaten






